Il patentino per cani considerati pericolosi: di cosa si tratta?

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Non ci stancheremo mai di dire che gli animali non sono dei giocattoli da gettare via quando ci si stanca di loro.

Ogni animale, infatti, ha ritmi ed esigenze che inevitabilmente condizionano la propria vita, di conseguenza bisogna attentamente tenerne conto prima di accoglierlo in famiglia e chiedersi se si è disposti a fare tutto il necessario per garantirgli una vita sana e felice.

La razza: un bagaglio di caratteristiche e informazioni

Anche la conoscenza della razza e delle attitudini è fondamentale perchè troppo spesso succede che si adotta un cane di una particolare razza solo per un gusto estetico.

Ad esempio, pensare che un maremmano abruzzese (cane da pstore) possa condividere le stesse abitudini di un golden retriever americano (cane da riporto in acqua) è assolutamente sbagliato e può portare anche a problemi di convivenza.

Anche i più teneri e docili cuccioli, ad esempio, con il crescere cambiano aspetto, grandezza e spesso carattere, rischiando di diventare aggressivi se non educati correttamente.

Per questo motivo, più di un anno fa, è entrato in vigore il patentino per i proprietari di quei cani considerati “pericolosi” dal servizio veterinario della Asl o che abbiano mostrato disturbi nel comportamento.

In pratica è un documento atto ad attestare la capacità del proprietario di gestire responsabilmente il rapporto fra lui e il cane.

Per ottenere il patentino è necessario seguire un corso della durata di dieci ore, tenuto dai Comuni e dalle Asl locali, durante il quale si apprenderanno nozioni inerenti allo sviluppo comportamentale del cane durante il suo percorso di crescita, alle principali cause di sofferenza psicologica e fisica, agli errori di comunicazione nella relazione fra l’uomo e l’animale.

Al termine del corso si dovrà sostenere un test di verifica.

Una volta conseguito il patentino, il proprietario:

  • sarà responsabile di eventuali danni provocati dal suo cane sia sul lato civile che penale
  • dovrà fargli sempre indossare guinzaglio e museruola in spazi aperti
  • dovrà stipulare una polizza assicurativa apposita.

E’ importante sottolineare che i corsi si avvalgono dell’aiuto teorico e pratico di persone specializzate nel settore come medici veterinari, educatori cinofili e componenti di associazioni a favore della protezione degli animali.

Non dimentichiamo di dire che questi percorsi formativi sono aperti anche a tutti coloro i quali, volontariamente, avranno il desiderio di approfondire la conoscenza ed il rapporto con il proprio cane anche se non considerato “pericoloso”.

le razze pericolose in Italia

  • American Bulldog
  • Cane da Pastore di Charplanina
  • Cane da Pastore dell’Anatolia
  • Cane da Pastore dell’Asia Centrale
  • Cane da Pastore del Caucaso
  • Cane da Serra da Estreilla
  • Dogo Argentino
  • Fila Brazileiro
  • Perro da Canapo Majoero
  • Perro da Presa Canario
  • Perro da Presa Mallorquin
  • Pitbull
  • Pitbull Mastiff
  • Pitbull Terrier
  • Rafeiro do Alentejo
  • Rottweiler
  • Tosa Inu

E voi cosa ne pensate? Considerate il patentino una buona idea? Fateci sapere la vostra opinione!

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