Luglio: il mese migliore per acquistare tartufo estivo

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Il tartufo nero estivo (Tuber Aestivum Vitt.) è l’unico tartufo commestibile che è possibile degustare nel periodo primavera-estate.

È, altresì, il tartufo meno pregiato ma più conosciuto, sia per la maggiore reperibilità che per il prezzo più contenuto rispetto al Tuber Uncinatum (scorzone invernale) o ai cugini della famiglia dei bianchi, che sono il Tartufo Bianco Pregiato d’Alba e il Tartufo Bianchetto di sabbia o pineta.

Proprio a causa della forte reperibilità che riguarda non solo l’Italia ma anche numerosi paesi dell’Est e del Medio Oriente, le varie regioni italiane che stilano il calendario di raccolta del tartufo nero estivo, ci fanno capire che questo fungo ipogeo è anche il tartufo più presente durante l’anno.

Potendo essere raccolto dal primo maggio al 30 settembre nella maggior parte delle regioni italiane, infatti, il Tuber Aestivum Vitt. si afferma come il tartufo per il quale è previsto un periodo di raccolta più lungo rispetto agli altri tartufi commestibili.

“Lunga stagione”, però, significa anche “maturazione non sempre definita” e “quotazioni di mercato altalenanti”.

Infatti, se nel mese di maggio ci troviamo di fronte ad un prodotto con un precario grado di maturazione e con un prezzo decisamente elevato data la difficoltà con cui i cani cercano il tartufo, che si presenta con un aroma quasi assente, a partire da metà giugno la qualità inizia a farsi notare, permettendoci quindi di proporre un prodotto eccellente dal punto di vista della maturazione e al giusto prezzo di mercato.

Luglio e Agosto, sono i mesi migliori per acquistare il tartufo online: i ristoratori specializzati nelle pietanze al tartufo studiano tutti i giorni la ricetta più “estiva” da abbinare a questo fantastico prodotto.

Noi, invece, riteniamo che per valorizzare al massimo qualsiasi tipo di tartufo sia necessario impiegarlo nelle ricette più semplici, dedicando la giusta attenzione solo alla cottura del tartufo: proprio così, a differenza del Tartufo Bianco d’Alba, che va tassativamente affettato a lamelle con l’apposita “mandolina” e rigorosamente fresco e in uscita, il Tartufo Nero estivo è uno dei pochi tartufi che sprigiona il suo aroma in cottura, grattugiandolo sulla noce di burro che starà iniziando a fondersi nella saltapasta, a fuoco dolce.

Un mestolo di acqua di cottura della pasta e il vostro meraviglioso sugo al tartufo è pronto: una vera leccornia che si lega alla perfezione alla pasta corta scolata al dente, che terminerà la cottura emulsionandosi al sugo di tartufo fresco per la cui preparazione occorrono davvero pochissimi secondi.

Come potete notare, cari lettori, il tartufo non è solo quel fantastico prodotto della terra il cui consumo è riservato ai pochi che possono permetterselo: bastano davvero due passaggi di cucina e un ottimo piatto al tartufo estivo fresco è pronto in tre minuti.

Dato il prezzo inferiore del tartufo, che in questo periodo si è assestato tra i 20 e i 35 euro all’etto, nonché la lunga conservazione a cui può essere sottoposto il tartufo estivo, nonché la facilità e la velocità nella preparazione di primi e secondi piatti che vi permetteranno di gustare un ottimo prodotto anche in pausa pranzo oppure sotto l’ombrellone (ottima la pasta fredda al tartufo fresco), il nostro consiglio è quello di acquistare il quantitativo di tartufo che possa permettervi di gustarlo su più pietanze e, soprattutto, in diverse occasioni.

Con il giusto metodo di conservazione, vista la qualità del prodotto che vi offriamo, non sarà difficile conservare il tartufo nero estivo, anche per 20 giorni, direttamente in frigorifero.

Per concludere l’articolo, vi invitiamo sempre a diffidare da chi vende il tartufo senza fornirvi la tracciabilità e la certificazione in fattura della zona di raccolta, nonché da chi vende a prezzi apparentemente convenienti, ma che possono nascondere delle sorprese in termini di gestione degli ordini, trasporto, provenienza del tartufo e scarsa qualità.

Perché il tartufo è un prodotto d’èlite, che deve essere apprezzato per la cosa meravigliosa che è: l’unico frutto al mondo che per essere tolto dal terreno necessita del naso di un cagnolino addestrato esclusivamente a tale scopo.

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